Circolare n.  193  del 24 marzo  marzo 2020

                                                                              AL PERSONALE DOCENTE

                                                                             Sito Web

  Oggetto: attività di didattica a distanza – COMUNICAZIONE N. 4

 "Le attività di didattica a distanza, come ogni attività didattica, per essere tali, prevedono la costruzione ragionata e guidata del sapere attraverso un’interazione tra docenti e alunni. Qualsiasi sia il mezzo attraverso cui la didattica si esercita, non cambiano il fine e i principi. Nella consapevolezza che nulla può sostituire appieno ciò che avviene, in presenza, in una classe, si tratta pur sempre di dare vita a un “ambiente di apprendimento”, per quanto inconsueto nella percezione e nell’esperienza comuni, da creare, alimentare, abitare, rimodulare di volta in volta.  Il collegamento diretto o indiretto, immediato o differito, attraverso videoconferenze, videolezioni, chat di gruppo; la trasmissione ragionata di materiali didattici, attraverso il caricamento degli stessi su piattaforme digitali e l’impiego dei registri di classe in tutte le loro funzioni di comunicazione e di supporto alla didattica, con successiva rielaborazione e discussione operata direttamente o indirettamente con il docente, l’interazione su sistemi e app interattive educative propriamente digitali: tutto ciò è didattica a distanza.  Il solo invio di materiali o la mera assegnazione di compiti, che non siano preceduti da una spiegazione relativa ai contenuti in argomento o che non prevedano un intervento successivo di chiarimento o restituzione da parte del docente, dovranno essere abbandonati, perché privi di elementi che possano sollecitare l’apprendimento. La didattica a distanza prevede infatti uno o più momenti di relazione tra docente e discenti, attraverso i quali l’insegnante possa restituire agli alunni il senso di quanto da essi operato in autonomia, utile anche per accertare, in un processo di costante verifica e miglioramento, l’efficacia degli strumenti adottati, anche nel confronto con le modalità di fruizione degli strumenti e dei contenuti digitali – quindi di apprendimento – degli studenti, che già in queste settimane ha offerto soluzioni, aiuto, materiali. E’ ovviamente da privilegiare, per quanto possibile, la modalità in “classe virtuale”.

Condivido questo significativo estratto della nota Mi n. 388 a firma del Capo Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e Formazione, Dott. Bruschi, sperando di trovare il vostro consenso su quanto esplicitato in materia di didattica a distanza. Sulla base di quelle riflessioni, che aprono nuovi scenari e, al contempo, rispecchiano quanto da noi condiviso finora, AFFERMIAMO che il principio che guida e sostiene l'attività della nostra autonomia scolastica, per quanto sarà possibile è di dare VALIDITA' SOSTANZIALE, non solo formale, al fare  scuola in questo drammatico frangente.

E' questo il nostro "SENSEMAKING" ed è evidente che per quanto ci concerne, non si tratta di cercare di attribuire caratteristiche di normalità ad un contesto surreale.

Vorrei ora mettervi al corrente dello stato dell'arte del nostro operato.

In attuazione degli interventi normativi adottati (e anche in anticipo), ho ritenuto opportuno   costituire un gruppo di lavoro composto dai coordinatori di Dipartimento, dall’animatore digitale e dal team digitale, dalle Funzioni Strumentali, dai collaboratori. 

Alla prima riunione del gruppo di lavoro, svoltasi il 9 marzo, con il supporto della piattaforma "ZOOM", sono state prese in esame una serie di ipotesi e di modalità didattiche a distanza, funzionali alla prosecuzione dei processi di insegnamento-apprendimento e adeguate alle competenze acquisite dai docenti e dagli alunni nell’utilizzo degli strumenti tecnologici disponibili. Sono state inoltre valutate le misure di supporto ai docenti e agli studenti sprovvisti delle tecnologie necessarie.

Il giorno 13 marzo, il gruppo di lavoro si è nuovamente riunito, virtualmente mediante la piattaforma "ZOOM”, per condividere le esperienze effettuate utilizzando i vari media e arrivando alla conclusione che fosse necessario procedere ad organizzare i successivi incontri per gruppi mediante la piattaforma "ZOOM".  Al gruppo sono state inviate le "Linee guida di supporto ", appositamente predisposte dalla Dirigente scolastica.

 Da quella riunione è scaturita la circolare n. 192 del 16 marzo pubblicata sul sito della scuola. 

Il giorno 17 marzo si sono tenute due riunioni da me presiedute con i coordinatori delle classi quinte e i con i coordinatori dei Dipartimenti, alla quale hanno partecipato anche i docenti del gruppo di supporto.

Sono state effettuate valutazioni in merito all'Esame di Stato e in merito alla necessità di rimodulare le programmazioni per Dipartimenti.  Alla riunione ha fatto seguito la mia comunicazione con la convocazione dei Dipartimenti sempre in modalità telematica.

I Dipartimenti riunitisi il giorno 20 marzo, e da me presieduti, hanno riflettuto sulle metodologie, hanno condiviso le buone prassi e hanno fissato nuovi i traguardi da raggiungere.

Ciascun coordinatore ha poi inviato alla sottoscritta i report delle riunioni.

Infine in data 23 marzo, il gruppo costituito è giunto alle considerazioni che sarebbe auspicabile fossero condivise da tutto il corpo docente e che confluiscono nelle LINEE GUIDA DAD del 24 marzo, documento, ovviamente, in continuo aggiornamento e condiviso su bacheca Argo con tutte le componenti dell’istituto.

            

                                                                                                LA  DIRIGENTE SCOLASTICA

                                                                                                   Prof.ssa Monica Bernard

 
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